martedì, agosto 01, 2006 @ 11:36
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Casa dolca casa.
La scorsa settimana dalla mattina alla sera abbiamo deciso di partire tutti per Praga. Organizzazione al volo dell'indispensabile e poi all'ultimo momento la sera girando sul sito del consolato della Repubblica Ceca mi sono accorta che non basta la carta bianca per i bambini ma ci vuole il passaporto o almeno essere segnati su quello dei genitori. Cambio di programma al volo, siamo partiti per Roma in auto. Da quando abitiamo in città abbiamo venduto la nostra auto e usiamo solo il car sharing, affittiamo l'auto che vogliamo quando ci serve anche solo per un'ora o per una settimana e il parcheggio è sotto casa, così abbiamo preso la multipla con l'aria condizionata per una settimana. Siamo partiti alle 10 di sera con tutti i rifornimenti e il portatile collegato dietro per vedere i cartoni animati! Il viaggio è stato molto più semplice del previsto con i bambini e la mattino, dopo alcune tappe per riposare, eravamo a Roma. Siamo andati in un campeggio prenotato al volo, il bungalow non era molto grande, due stanze da letto e il bagno ma nonostante l'aria condizionata in alcune ore era caldissimo. I bambini si sono divertiti moltissimo al mattino in piscina, c'era una bella piscina rotonda per i bambini e di solito c'eravamo solo noi. Siamo stati al Bioparco che è stato Meraviglioso, con tutti gli animali negli habitat riprodotti valeva da solo il viaggio! Poi al museo dei bambini in cui si poteva provare a lavorare con molte professioni diverse in modo giocoso ed è stato molto molto divertente anche per noi! Mio marito è stato per il nostro lavoro anche a Porta portese, con i bambini sarebbe stato troppo caotico, e l'ha trovato molto caratteristico con persono molto cordiali. Ha comprato del pane-focaccia buonissimo che abbiamo mangiato con la salamella romana e il pecorino del posto! Siamo stati anche in centro in Via Condotti ma pur apprezzandone la bellezza non è il tipo di zona che ci diverte, ci piace di più girare per vicoli e locali caratteristici. Roma è molto bella ma la circolazione è veramente invivibile, non so quante ore abbiamo passato in auto, fortunatamente i bambini si sono adattati bene e sono stati bravissimi. Al ritorno siamo partiti al mattino e prima di rientrare a Torino ci siamo fermati all'acquario di Genova e abbiamo pranzato con la focaccia tipica! Alla sera rientro a casa sfiniti.. ci sembrava di essere via da mesi.. Ora una tirata fino a fine mese quando torneremo a Riccione e poi con la mente già ad Ottobre quando vogliamo affittare il Camper e andare ad Eurodisney passando da Parigi...
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venerdì, luglio 21, 2006 @ 13:54
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Ieri sera è stata una serata bellissima. Lasciati i 3 pupetti all fida Baby sitter ci siamo avventurati nella nostra uscita romantica del Giovedì sera. Siamo andati in un centro commerciale aperto fino a tardi con tantissimi tavolini davanti a ristoranti di ogni genere una specie di "piazza alimentare", anche perchè stare all'aperto con l'invasione di zanzare di questi giorni era impensabile. Sono così agguerrite che si fanno un aperitivo di Autan prima di morderti.. Io sono amante da sempre delle novità e del cibo etnico, ultimamente sto coinvolgente anche mio marito nel provare nuovi sapori. Così ieri sera ci siamo avventurati in un questo ristorantino giapponese e abbiamo preso un combos di riso con crauti, gamberi e pollo e un sushi misto (che misto non era perchè prima la tipa mi dice che è finito il sushi poi ripresa dal proprietario in giapponese mi dice che si, forse ce ne è ancora...), misto in 2 varianti con riso e salmone e riso e un altro pesce di cui non ho chiesto le generalità.. Va beh che non si può giudicare un tipo di cucina da un solo ristorante ma sono rimasta molto delusa. Il riso era un agglomerato colloso e insapore, i crauti..sapevano di crauto..wow.. e pollo e gamberetti ..erano pollo e gamberetti normali.. tutto messo così nello stesso piatto.. coerenti nel non sapore. Ci servono il "sushi" in una grande barca di legno con 8 piccoli pezzetti di riso pressato tenuto insieme da una pellicola nera che ci ha impegnati in 5 minuti buoni di interrogativi sul fatto che fosse o meno da mangiare.. e un micro pezzetto di pesce all'interno. In più una salsetta verde inquietante, dello zenzero in fettine e una salsa tipo soia. Mi è piaciuto solo il salmone, mio marito ha provato la salsa verde, ha cercato di meritarsi un premio Oscar facendo finta che fosse discreta per farmela assaggiare pensando invece che fosse composta da benzina.. e io l'ho letteralmente sputata nel fazzoletto... Non è umano un gusto del genere!! In compenso abbiamo riso fino alle lacrime.. La serata è finita su una panchina sgranocchiando biscotti Lindt appena appena acquistati (non sapevo esistessero..) con cioccolato al latte e passaggiando abbracciati con una bottiglia di coca light sotto il braccio. Non male dopo 18 anni passati insieme praticamente 24 ore al giorno con 3 pupetti che ci aspettano a casa.. Siamo un po' come gli uccellini indivisibili che senza il loro compagno non cantano più. Certo si perde un pochino della propria individualità ma ogni cosa ha un prezzo e la felicità è immensa. Una volta ho letto una bella frase che dice " L'uomo che non è disposto a pagare il prezzo del proprio sogno o ha un sogno che non vale niente o non vale niente come uomo". Condivido.
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mercoledì, luglio 19, 2006 @ 12:32
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ieri ho paerto il Blog di Beppe Grillo ed è stato come ricevere un pugno diretto nel pieno dello stomaco. La prima cosa che appare sono delle immagini di bambini morti bruciati uccisi nel sud del Libano dagli Israeliani. Foto naturalmente non diffuse dalla cosiddetta "stampa libera"internazionale. E' proprio vero che su ogni cosa cercano di manipolarci facendoci vedere e sentire quello chevogliono. A volte penso che l'informazione classica sia un percoso guidato su nastro mobile, ci fanno vedere e presumibilmente capire ciò che vogliono. Ho pensato a mille cose.. i miei bambini,. i familiari di quei bambini, i bambini che ancora sono li... e tante emozioni schiacciate in frastagliate immagini mi sono passate davanti. Penso che noi che viviamo in questo occidentale non ci rendiamo conto di nulla, veramente intendo. Viviamo in un enorme parco giochi e ci lamentiamo per le cose più insulse. Ma qual'è la Vita vera, la nostra o la loro? Siamo noi a vivere in un mondo di plastica o loro in un tunnel dell'orrore? Non sono riuscita a darmi una risposta soddisfacente..
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martedì, luglio 18, 2006 @ 08:28
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A volte penso che sarebbe bello vivere in un luogo in cui la temperatura sia sempre uguale, mite, temperata... basta a condizionatori e cappotti, ad interminabili cambi di stagione dell'abbigliamento in cui, essendo in 5, mi ritrovo invariabilmente sommersa da montagne di abiti di tutte le forme e invariabilmente mi dico.. mai più... Però.. nonostante i disagi ci sono anche i vantaggi ad abitare in un luogo in cui il clima è molto vario. L'attesa della neve e del natale che passa attraverso le tiepide sere dell'autunno e le passeggiate nel parco con gli alberi così rossi che pare siano stati tinti dalle abili mani di un artista.. la raccolta delle foglie e la brezzolina leggera.. L'attesa dell'estate con le serate lunghe lunghe, le passeggiate per andare a prendere il gelato allo yogurt solo per poterci sbizzazzarrire nella scelta di sciroppi e granelle da metterci sopra (.. pezzetti di marron glacè e scaglie di cocco è attualmente il mio preferito..). Come dimenticare il mare, le battaglie con gli spruzzi e il far scivolare tra le dita la sabbia calda tenendo gli occhi chiusi.. Ogni stagione porta riti unici, ancora più magici con l'entusiasmo dei bambini. Il parco al mattino presto o le passeggiate in centro alla sera "tardi", la merenda con la cioccolata calda con panna o con l'anguria fresca. L'attesa delle uova di Pasqua e dei primi profumi di fiori della primavera. Quiando torniamo da scuola che c'è la neve ne tiriamo giù montagne da tutte le auto per strada, colpendoci ad ogni occasione.. Consumiamo tonnellate di ghiaccioli cercandone sempre nuovi gusti oppure ci dedichiamo al rito della polenta con formaggio filante. Così ogni periodo ha bellissimi periodi di vivere e giorni speciali da attendere e ricordare in modo unico.
Così mi dico che siamo proprio fortunati e intanto tra un ghiacciolo e una passeggiata già penso alla neve...rimuovendo dai ricordi il trauma del cambio stagionale...
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sabato, luglio 15, 2006 @ 20:28
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i genitori in genere sanno che con i bambini in giro fare sesso a volte diventa difficile.. Durante l'anno scolastico con il piccolino che fa il riposino dopo pranzo, non ci sono problemi ma durante i fine settimana e le vacanze bisogna ingegnarsi.In teoria ci sarebbe la notte ma con 3 bambini di cui uno nella nostra camera che evade frequentemente dal lettino e gli altri 2 che variano tra incubi, voglia di acqua e bisogno di andare in bagno.. la notte non diventa uno dei momenti migliori senza contare che spesso la sera siamo a pezzettini. Quest'anno che il piccolo è cresciuto uno dei momenti migliori è la sera prima di cena durante l'ora del bagno. Sono a mollo tutti e 3, il piccolo in mezzo e giocano beati a portata di orecchio. Al mare con la casa diversa e più piccola avevamo sostituito il letto con la lavatrice... Oggi pomeriggio mentre il pupetto dormiva e i più grandi facevano uno spuntino in cameretta ho barricato la cucina e sorpreso mio marito con la panna spray. Decisamente divertente.. a volte basta solo aguzzare l'ingegno..
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mercoledì, luglio 12, 2006 @ 12:40
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Sarà il gran caldo ma anche le mie attività cerebrali sono rallentate.. In questo momento nell'altare della devozione spicca l'immagine del nostro condizionatore, ogni volta che lo guardo mi viene un moto di emozione come per un lavoro ben fatto di uno dei miei pargoletti. E' un innamoramento stagionale, quest'inverno potrò tornare a tradirlo con il termosifone.
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domenica, luglio 09, 2006 @ 14:22
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Dopo anni di body building mio marito si è dato anche alla corsa. Ammetto che è uno sport che non amo e personalmente trovo noioso, prefesisco sport che siano anche gioco come il Tennis e simili. In ogni caso ho messo da parte le mie riserve e l'ho appoggiato in questa sua nuova esperienza. Solo che non avevo valutato le controindicazioni. Tutto è iniziato al mare con una piccola chiocciolina portata a casa al rientro dalla corsa sulla battigia. Che carina.. simpatica l'abbiamo nutrita con insalata e mele e lei caruccia ci sbavava entusiasta su tutte le braccia. Poi ai rientri podistici si accompagnavano altre chiocciole nonostante le mie lamentele di Habitat troppo affollato. Morale. Siamo tornati dal mare con 42 chiocciole in barattoli vari. Ora occupano una gabbia enorme che era delle cavie e ogni giorno vanno accudite con acqua da spruzzare, mele, banane e dieta varia per non annoiarle alimentarmente. Fra po' dovrò anche raccontare barzellette per divertirle.. E lasciarle al parco no eh? e se non fosse il loro ecosistema? E allora lasciarle dov'erano magari? Comunque.. Visto che siamo a casa le chiocciole sono finite. Eh già le chiocciole. Peccato che il mio Tesoruccio si sia preso in carico di raccogliere per strada tutti gli insetti di dimensioni gigantesche che sono feriti e in difficoltà. Incredibile ma vero, non conosco l'esatto nome tecnico, ma l'altro giorno è arrivato a casa con l'insetto più grande che io (cresciuta in campagna)abbia mai visto libero. Uno scarabeo rinoceronte. Come sia finito in un parco in centro città io non lo so ma c'era. Enorme e con un corno spettacolare. Il poverino era sul marciapiede, zoppo in fin di Vita e nonostante le amorevoli cure del mio primogenito è schiattato dopo poche ore. così sono dovuta anche andare a comprare gli spilli per imbalsamarlo! E stamattina? Non rientra con un grillo pure lui morituro grande come una mano? Il bello è che a lui gli insetti fanno schifo, non li vuole toccare e cosa combina per raccoglierli è uno spettacolo. Così indovinate a casa a chi tocca l'accudimento e il processo di imbalsamazione? Ecco. E giocare a bocce no eh??
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venerdì, luglio 07, 2006 @ 08:12
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Sto pensando di farmi un secondo tatuaggio. Il 19 Novembre scorso ho fatto il primo. Una bella esperienza. naturalmente non era nel mio stile fare stelline o pesciolini mignon. Mi sono fatta tatuare in nero un drago stilizzato tipo Giapponese(.. non quelli cinesi a scaglie tipo detenuto..) con tanto di ali e con il tao all'interno. E' abbastanza grande, alto circa 4 cm. e fa quasi il giro della caviglia tipo una fascia. Mi piace molto trovo abbia anche una valenza erotica che mi viene confermata dallo sguardo dei maschietti. C'è voluto un po' a farlo ma non ho emesso un fiato, mai. Il tatuatore mi ha detto che la maggior parte delle persone gli chiedono di smettere e che altri si sentono urlare fin fuori dello studio. Effettivamente fa male, ma dopo un po' ero così presa dal chiacchierare con lui della nostra comune passione dello studio psicologico dei serial Killer che non sentivo più nulla. Anzi in un certo senso è stato anche piacevole. Mi piace questo tatuaggio anche per la sua valenza. Il Drago e il Tao. La forza,l'impulsività, la fisicità con la calma, la riflessione e l'interiorità. Una ricerca di equilibrio. Ora vorrei farmi un tatuaggio sul polso destro vicino all'attaccatura della mano. Vorrei fare un simbolo verticale, ne troppo piccolo ne troppo grande. Mi piacerebbe un simbolo tipo tribale ma vorrei conoscerne il significato. Siccome penso che la valenza del linguaggio sia parlato che scritto sia molto importante, Ogni parola parola porta dentro di se un intero mondo. Ancora di più è l'importanza se la parola è incisa per sempre sul tuo corpo. E' come ripetere un mantra all'infinito. Così vorrei sapere cosa c'è scritto. Per quanto graficamente bello non mi piacerebbe portare sul corpo parole sconosciute che magari significano"Queste polpette mi hanno provocato aerofagia" oppure "Il tuo cappello è molto bello". Così sto aspettando, come la volta scorsa, di incontrare il simbolo adatto a me. Vorrei qualche cosa legato al cambiamento, qualcosa il relazione alla mia identità slegata da qualsiasi ruolo. A volte specialmente quando si è mamma e presa da molte cose si finisce dall'avere difficoltà a tornare ad essere anche altro. Mamma moglie compagna amante donna che lavora in casa e che lavora per mantenere la famiglia. Non sono più figlia, un poco sorella, nipote e quant'altro. Vorrei qualcosa che mi ricordasse di essere prima di tutto Donna, qualcosa che mi aiutasse a ridefinire i miei contorni.
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giovedì, luglio 06, 2006 @ 07:44
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Sono piena di succhiotti. Non sono di mio marito. Le cose non sono come sembrano.. posso spiegare.. Dunque, il mio pupetto più piccolino ha poco più di 22 mesi e fino a 20 mesi l'ho allattato. Ho smesso quando ho iniziato a sentirmi una caffetteria aperta 24 ore... Per il primo mese e mezzo tutto bene. Ora ha elaborato un piano. appena mi siedo mi corre in braccio, poi inizia a farmi i soffietti sulla pelle e in men che non is dica me lo trovo appiccicato come i pesci ventosa dell'acquario. Appena viene svelato il suo piano criminale si esibisce in una serie di Oh Oh con tanto di bacini rumorosi dotati di colonna sonora. Solo che appena mi distraggo i bacini scompaiono e torna a fare l'adesivo. E' partito con il farli sulle braccia poi man mano si allarga. L'altra notte faceva caldissimo e sono andata a dormire senza maglietta e reggiseno, errore fatale. Già le mie "sporgenze" sono voluminose in più all'aria aperta.. non gli è sembrato vero. Di notte è evaso dal lettino più silenzioso di un berretto verde e ha sferrato l'attacco. Complice la sonnolenza non mi rendevo ben conto di cosa stava accadendo...con il risultato che al mattino sembravo a chiazze come una giraffa. Solo che è così carino e simpatico che a volte pare una macchietta e a me non resta che blindare la Riserva protetta!
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mercoledì, luglio 05, 2006 @ 20:36
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Sono veramente molto dispiaciuta. Poi ci si stupisce se per un sorpasso c'è gente che ti pianta un coltello nella pancia. Penso che ci sia un limite tra il discutere ed essere cattivi. Credo che questo limite venga da come si è dentro. Io a volte sono noiosa, permalosa e spesso anche una gran rompiscatole ma mi ritengo una brava persona. Non ti sbrano se non la pensi come me, magari questo si.. ti rompo le scatole per discuterne. Ci sono persone veramente cattive dentro e questo mi fa veramente orrore. Posso anche essere puntigliosa e voler andare fino in fondo ad una questione ma poi per me finisce li. Tra i miei difetti non c'è quello di portare rancore, nè quello di trascinare questioni all'infinito. Penso derivi dal fatto che con i miei mille sbalzi d'umore sono una persona felice e appagata della propria Vita. Ho un marito che amo follemente e viceversa, 3 bambini che adoro con tutto il mio cuore e un lavoro che amo molto. Siamo tutti in buona salute. In alcuni periodo ci sono i conti da far quadrare ma non è mai stato questo a togliermi il sorriso neanche nei momenti veramente difficili. Vorrei fermare il mondo ora e sarei in pace. questo non vuol dire che io sia immobile emotivamente, mi piace curiosare, conoscere e a volte anche "mettere il becco". Ho molto riflettuto dopo quello che è successo nel precedente blog. Penso che per la maggior parte delle volte tenere contatti con le altre persone sia passare, lasciare un saluto, bacini e bacetti. E' difficile(ma devo dire che alcune persone veramente piacevoli in questo mondo le ho incontrate) trovare persone con cui andare oltre. Non nel senso di conoscenza "dal vivo", ma di avere un rapporto vero che va oltre i convenevoli. E' vero che la cattiveria è ovunque ma quella gratuita fa ancora più male. E se basta mettere "il becco" oltre la soglia ed esprimere il proprio pensiero, anche magari in modo rompiscatole , il risultato è questo.. beh.. c'è da riflettere. Una delle cose che non sopporto di me è il fatto che non riesco a staccarmi emotivamente quando incontro un certo tipo di persone. Ci sto male proprio. Ci penso, ci ripenso e penso a che tipo di Vita e di esperienze possa avere una persona per essere così amareggiata al primo impatto, oltretutto senza coinvolgimento diretto. Mi capita anche con i clienti via email. Prima email, mai sentiti aggrediscono in mille modi e toni senza neanche sapere da dove arriva il problema. E' vero che sono alcuni e che ci sono anche moltissime persone gentiili e disponibili ma io non lo capisco ugualmente.Certo di storie così è pieno il mondo, certo bastava che io mi facessi i fatti miei, certo certo... Certo che se ce ne stessimo tutti chiusi nel nostro bozzolo saremmo tutti cristallizzati. Meglio comunque uscire.. a volte si incontrano persone che ti aiutano a volare, altre sei tu che le aiuti.. altre ancora ti buttano per terra ed altre ancora magari le fai cadere tu. Ad ogni azione corrisponde una reazione.. solo che dovrebbe essere proporzionata. Forse lo è.. Ognuno la proporziona a come è dentro...
Per questo motivo vorrei fare un inciso. Curiosando si trovano blog che piacciono e altri no, come nella Vita. Siccome non vado o non torno dove non mi sono trovata bene gradirei che chi non si trova bene qui volasse da un'altra parte. Il confronto è benvenuto, la cattiveria no. Grazie.
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